Dopo aver passato anni a pulire canne fumarie intasate e a tossire per fumi strani visto che mia madre non ha mai capito la differenza fra poliuretano espanso e noce massello, ho imparato una regola ferrea: nel camino ci va solo ciò che è cresciuto nel bosco, nel rifiuto va tutto ciò che è passato per una fabbrica.
Non è roba da prendere sottogamba. La legna resinosa va fatta spurgare, il massello di essenze semidure ha i suoi problemi ma molti vantaggi, certa legna esotica e non solo, è tossica, altra brucia bene ma non dura nulla. La legna verniciata, rigenerata e persino il massello e il tavolame da falegnameria che sembra innocuo, invece, nel camino non ci vanno e devono essere smaltiti come rifiuto speciale (perchè sono pieni di sostanze stabilizzanti e contro gli insetti e i parassiti anche se sembrano perfetti e innocui)
Ecco la guida pratica per non distruggere la stufa (e i tuoi polmoni). Fanne tesoro perché finché puoi scaldarti a legna e piantare alberi e piante per riassorbire la tua impronta di carbonio, ti conviene farlo, visto che questi scemi che ci governano non sembrano propensi a smetterla di litigarsi sull’energia e chi ci rimette siam sempre noi. Grazie ai furbissimi che li votano.
🔥 Nel camino: La legna “Buona”
Qui la scelta dipende solo dal tipo di calore che cerchi. La legna, infatti, non è tutta uguale e un buon sopravvivente alle spese per il combustibile si può giocare ottime combinazioni per avere il caldo senza dover diventare scemo con sveglie e stufe che diventano gelide sul più bello.
- Le “Regine” (Legna dura): Rovere, Faggio, Quercia, Frassino. Sono legni densi e pesanti. Bruciano lentamente, fanno molta brace e tengono caldo tutta la notte. Sono perfetti per il riscaldamento principale.
- Le “Partenze” (Legna tenera): Pioppo, Acero, Betulla. Si accendono subito ma durano poco. Io le uso solo per avviare il fuoco.
- Aromatiche (da usare con moderazione): Ulivo e Ciliegio. Fanno un profumo meraviglioso, ma l’ulivo è molto oleoso e se non è ben secco può “scoppiettare” lanciando braci fuori dal camino.
- Aghi e Pigne: Solo per accendere. Contengono resina che brucia velocissima e ad alte temperature, ottime per dare la spinta iniziale.

🗑️ Nel rifiuto (o nell’Isola Ecologica): La legna “Tossica”
Questa è la categoria più importante. Bruciare queste cose nel camino di casa è pericoloso per la salute e rovina la canna fumaria con depositi acidi e catrame.
- Legno Verniciato o Trattato: Vecchi infissi, persiane, pezzi di mobili. Le vernici contengono piombo, solventi e plastiche che sprigionano gas tossici (come la diossina). Non bruciarli mai.
- Truciolare, MDF e Compensato: Sono tenuti insieme da colle e resine industriali (spesso a base di formaldeide). Bruciano male e producono un fumo nero e denso.
- Legno “Verde” da potatura urbana: Se hai tagliato la siepe o il pino in giardino oggi, non metterlo nel camino. È pieno di linfa: non scalda e intasa tutto di fuliggine. Portalo agli scarti verdi del comune.
- Pallet “Colorati”: Se vedi pallet blu, rossi o verdi, sono trattati chimicamente per resistere a parassiti e intemperie. Vanno smaltiti come rifiuti speciali.
- Legno di mare (Spiaggiato): Sembra poetico, ma è intriso di sale. Il sale bruciando corrode l’acciaio della stufa e della canna fumaria.
⚠️ Casi particolari
- Le Pigne: Sono fantastiche per accendere, ma assicurati che siano ben secche e aperte. Se sono chiuse, sono piene di umidità e resina appiccicosa.
- Bancali (Epal/HT): Se hanno la sigla HT (Heat Treated) e non sono sporchi di olio o vernice, puoi usarli. Sono legno di pino o abete trattato solo con il calore. Occhio però ai chiodi: dovrai toglierli dalle ceneri ogni mattina!
- Carta e Cartone: Usali solo in minima quantità per accendere. La cenere della carta è molto leggera e volatile: vola su per la canna fumaria e può uscire dal comignolo ancora accesa, rischiando di incendiare il tetto o le foglie secche.
Il mio consiglio: Se hai dei dubbi su un pezzo di legno (se vedi tracce di colla, residui di laminato plastico o senti un odore chimico mentre lo tagli), non rischiare. La pulizia di una canna fumaria incrostata da residui chimici costa molto di più di un sacchetto di legna buona.
Hai dei vecchi mobili da smaltire o stavi pensando di recuperare della legna da qualche cantiere? Pensaci prima di spaccarti la schiena.