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I tasselli sui muri friabili: qualche segreto

Fissare un quadro, una mensola o un mobile su un muro che “si sbriciola” solo a guardarlo può essere frustrante. Quando l’intonaco è friabile o il muro sottostante è vecchio e poco compatto, il rischio è che il foro diventi troppo grande o che il tassello non faccia presa, sfilandosi al primo carico.

Il problema si presenta principalmente nei vecchi muri a calce, in quelli su pietra viva e in generale negli impasti con il pH sbagliato, vedremo poi di preciso qua. Trovarsi a sbriciolare il muro perchè il trapano scarrella di lato o la percussione è attiva dall’inizio è gfin troppo facile e fa un gran danno. Melgio andare coi piedi di piombi e fare la diangosi rima, invece di pretendere di stuccare dove lo stucco non prende.

Ecco una guida pratica per affrontare i muri difficili e garantire una tenuta sicura.

La scelta del tassello giusto

Non tutti i tasselli sono uguali. Su un muro friabile, il classico tassello a espansione economico spesso fallisce perché la pressione che esercita sgretola ulteriormente il materiale interno. La risposta è banalmente che non è il tipo di muro adatto. Il tassello lavora su cemento compatto, a volte, ma non sempre su pietra, se non liscia, sennò serve il tassello gommato, e sui mattoni pieni. Per il resto, meglio lavorare di compensazione.

    Tasselli a calza (Ancoraggio chimico): È la soluzione definitiva. Si inserisce una “calza” nel foro, si inietta una resina bicomponente e si inserisce la barra filettata. La resina penetra nelle cavità del muro creando un blocco unico solidissimo.

    Tasselli prolungati: Hanno un fusto più lungo che permette di superare lo strato di intonaco superficiale (spesso la parte più debole) per andare ad ancorarsi nel mattone o nella pietra sottostante.

    Tasselli multi-materiale (tipo Fischer DUOPOWER): Grazie a una tecnologia bi-componente, questi tasselli si espandono, si piegano o si annodano a seconda del tipo di cavità che incontrano, adattandosi meglio alle irregolarità.

    Come forare senza fare disastri


    Il segreto di un buon fissaggio su muro friabile risiede nel modo in cui si fora. Un muro friabile è formato da un insieme di strati, molto probabilmente con composizione e consistenza enormemente differenti fra loro. L’intonaco sarà poco più che polvere appiccicata e magari la parte dura e solida, in pietra, oppure sottile e vibrante, come una di riporto in foratini e tabelle. Meglio ispezionare.

      Disattiva la percussione: Sui muri vecchi o teneri, non usare mai la funzione martelletto del trapano. La vibrazione eccessiva distruggerebbe le pareti del foro rendendolo largo e irregolare. Usa una punta da muro di alta qualità e fora a velocità moderata con la sola rotazione.

      Inizia con una punta piccola: Se devi mettere un tassello da 8mm, inizia forando con una punta da 5mm o 6mm. Questo ti permette di controllare meglio la direzione e la stabilità del foro.

      Pulisci il foro: Questo passaggio è fondamentale. Polvere e detriti rimasti all’interno impediscono al tassello di fare attrito. Usa un’aspirapolvere o una pompetta ad aria per svuotare completamente il buco.

      Trucchetti per aumentare la tenuta

      Se senti che il tassello non “tira” o balla leggermente, puoi usare questi stratagemmi del mestiere. Si tratta infatti di un segno inequivocabile di un buco troppo largo (l’intonaco è stato mangiato dai detriti e non solo dalla punta, oppure di un cedimento a isola che magari letteralmente fuori regge per via della tinta e dentro invece vede il muro ridotto a una presa instabile che non crolla solo per attrito :

        Il consolidamento con resina o gesso

        Se il foro è venuto troppo largo, puoi riempirlo con dello stucco rapido o, meglio ancora, con l’ancorante chimico. Inserisci il tassello mentre il materiale è ancora fresco e lascialo indurire prima di avvitare. In questo modo, il tassello sarà letteralmente cementato nel muro.

        Lo “spessore” d’emergenza

        Se il gioco è minimo, un vecchio trucco da cantiere consiste nell’inserire nel foro, insieme al tassello, dei pezzetti di legno (stuzzicadenti o fiammiferi) o un pezzetto di nastro isolante avvolto attorno alla camicia del tassello. Questo aumenta il volume e la pressione iniziale. Mi raccomando: solo roba sottile, non durissima e a pezzi lunghi, che si possano incuneare agevolmente anche da fuori e tagliare a lavoro finito.

        La tecnica del “foro sottodimensionato”

        Su materiali estremamente teneri (come il calcestruzzo cellulare o certi intonaci vecchi), fora con una punta di un millimetro più piccola rispetto al diametro del tassello (es. punta da 7mm per tassello da 8mm). Dovrai battere un po’ di più con il martello per inserirlo, ma la compressione sarà maggiore.

        Consigli finali

        Non stringere troppo: Una volta che la vite è a battuta, non forzare eccessivamente per evitare di “spanare” il foro appena creato.

          Distribuisci il carico: Se devi appendere qualcosa di pesante, preferisci l’uso di più tasselli vicini o di una piastra di ripartizione per non concentrare tutto lo sforzo su un unico punto debole della muratura.

          Con la giusta pazienza e l’attrezzatura corretta, anche un muro che sembra “sabbia” può diventare una base affidabile per i tuoi progetti di casa.

          Attenzione, però, usare una resina da infiltrazione per consolidare può creare un problema se il gradiente è troppo netto: la parte dura si stacca in un pezzo solo e il lavoro diventa irrecuperabile. Se impregnate a resina, lavorate ampio e con pennellate successive facendo bere il prodotto al muro. Il mio consiglio, comunque, quando possibile è sempre quello di rifare tutto l’intonaco nelal sttanza, tanto se non crolla oggi lo farà di sciuro domani.