Riconoscere il tipo di infestazione che sta danneggiando i mobili, i pavimenti o le strutture in legno di casa è fondamentale per intervenire con il trattamento mirato ed evitare danni strutturali gravi. Anche se entrambi gli insetti xilofagi si nutrono di cellulosa, i segni che lasciano sono molto differenti.
Sono entrambi fonti di bruti problemi, ma se un tarlo può essere arginato in maniera facile o quasi, una colonia di termiti può fare disastri in tutta la casa. Vanno sempre rimossi ambedue e bisogna prevedere a bonificare tutto nel più breve tempo possibile, ma riconoscere le differenze è fondamantale.
1. I Tarli: Fori circolari e polvere fine
I tarli sono coleotteri le cui larve scavano gallerie nel legno. Sono i responsabili dei classici “tarli dei mobili” e delle travi. Spesso sono incidenti limitati in estensione e i tarli non formano colonie, ma sono anche il caso più diffuso anche se, a causa dei soliti disastri causati dall’uomo, le termiti diventano sempre più presenti anche alle nostre latitudini e si stanno diffondendo molto rapidamente per via degli inverni sempre meno intensi.

- Forma dei fori: I fori di sfarfallamento sono perfettamente circolari, netti e puliti, con un diametro solitamente compreso tra 1 e 3 millimetri.
- Il rosume: Sotto o attorno ai fori si nota quasi sempre un accumulo di polvere finissima e chiara (chiamata rosume o frass), molto simile alla farina o alla segatura sottile.
- Rumori caratteristici: Nel silenzio della notte, è talvolta possibile udire un leggero ticchettio o scricchiolio proveniente dall’interno del legno, generato dalle larve in attività.
2. Le Termiti: Legno svuotato e assenza di polvere
Le termiti sono insetti sociali, spesso definiti “formiche bianche”, e rappresentano una minaccia molto più aggressiva e silenziosa. In alcuni casi vengono confuse con le formiche giovani, allo stato larvale e quindi può capitare di scoperchiare un termitaio e liquidare il tutto come un errore, ma l’errore è non provvedere alla bonifica immediata.
- Forma dei fori: I fori in superficie sono rari o del tutto assenti. Le termiti mangiano il legno dall’interno lasciando intatta una sottilissima pellicola esterna; il manufatto appare apparentemente integro ma risulta fragile o cavo se premuto.
- Tracce e fango: Non producono polvere fine, ma possono lasciare piccoli escrementi granulosi a forma di pellet o costruire caratteristiche gallerie di fango lungo i muri per spostarsi al riparo dalla luce.
- Organizzazione: Vivono in colonie sotterranee o nascoste e, se disturbate, si muovono in grandi gruppi organizzati.
Tabella di confronto rapido
| Caratteristica | Tarli | Termiti |
| Fori d’uscita | Circolari, netti e ben visibili | Quasi assenti (legno svuotato dall’interno) |
| Residui | Polvere fine e farinosa (rosume) | Assente o presenza di piccoli pellet granulosi |
| Tracce ambientali | Nessuna pista esterna | Tubi o gallerie di fango su pareti e fondamenta |
| Comportamento | Insetti solitari (larve e coleotteri adulti) | Colonia sociale complessa |


